Instagram: basterà un click su una foto per acquistare un prodotto

 

Tutto ciò sarà possibile tramite l'applicazione Instagram. Facebook farà presto concorrenza nel mondo dell'e-commerce al colosso Amazon. Il network più famoso sta testando un sistema per permetterà di acquistare oggetti direttamente dalle foto pubblicate. Al momento solo 20 marchi hanno aderito a questa nuova funzione, si tratta ad esempio di Kate Spade, ed è valido solo per gli utente iOS presenti negli Stati Uniti. 

 02/11/2016

L'Obbiettivo di Instagram: spingere gli utenti a fare acquisti

A maggio lo staff di Instagram  si è riunito per una settimana per affrontare una questione importante per il futuro dell’app per la condivisione di foto: come invogliare gli utenti a fare acquisti. In particolare, queste persone volevano capire come poter introdurre degli strumenti per fare shopping all’interno dell’app senza renderli così evidenti da trasformarla in un catalogo appariscente. Lo staff di Instagram han messo insieme 150 idee e, dopo un ampio processo di selezione , hanno individuato il progetto più convicente: una funzione che permetterà alla aziende di taggare i loro prodotti nello stesso modo in cui gli utenti taggano i loro amici. Cliccando sulla descrizione del tag si otterranno maggiori informazioni, e premendo un’altra volta ancora si potrà comprare il prodotto sul sito del brand. La nuova funzione è il primo test di Instagram per dare vita ad una strategia più ampia, il cui scopo è quello di aiutare le persone a scegliere e comprare dei prodotti sull’app, in base a quanto dichiarato da  James Quarles, vice presidente di Instagram e responsabile del progetto.

Questa nuova funzione potrebbe ricordare il servizio Facebook Instant Articles, con  la differenza di una maggior velocità e semplicità di consultazione. Grazie a questa nuova applicazione i brand che hanno aderito all’iniziativa di pagare per rendere “acquistabili” le proprie foto ad utenti che non li seguono.

Attualmente Instagram ha 500 mila inserzionisti, e ciò significa che dopo quattro anni dall’acquisizione da parte di Facebook (per 1 miliardi di dollari) l’app comincia a portare i primi, importanti guadagni.

 

La  lista dei desideri

Sicuramente la facilità dell'acquisto permetterà di avere ottimi risultati di vendita. C'è da dire però che non tutti gli utenti, 

anche una volta vista un’immagine, procedono direttamente all’acquisto ma salvano una serie di prodotti nella lista desideri per poi scegliere successivamente di comprare quelli che preferiscono. 

E' possibile quindi che nell'e-commerce di Instagram gli utenti potranno salvare alcune immagini, come dei segnalibri immaginari dove tornare quando si è decisi nel procedere all’acquisto.

Ecco uno degli aspetti che distinguono potenzialmente le foto “shoppabili” da altri annunci web tradizionali: gli utenti non comprano quasi mai di impulso ma hanno bisogno di tempo per confrontare diverse opzioni di colore, prezzo e tanti altri aspetti a seconda del tipo di prodotto.

 

Per i brand è un importante opportunità di business

L'e-commerce di Instangram si presterà soprattutto a vendere i prodotti dei brand, soprattutto nel campo della moda e dall'hitech. Da qui l'importanza di utilizzare a fini promozionale il proprio profilo Instagram.

Tramite l'acquisto di servizi specialistici di marketing, le aziende e i privati possono aumentare i propri seguaci e avere così una platea più ampia alla quale promuovere i propri prodotti e servizi. Su www.compra-followers.it ci sono tutti i dettagli di questi servizi.

 

 I possibili sviluppi dell'e-commerce di Instagram

Il team della società che ha elaborato il progetto raccoglierà poi dati sul comportamento degli utenti per definire meglio le mosse successive. Tra le possibili aggiunte troviamo:

  • una funzione per confrontare i prodotti,
  • la possibilità di cercarli in un’altra sezione dell’app
  • una funzione tipo Pinterest per salvare i post. 

«Abbiamo un’ottima posizione in questo settore», ha detto Quarles, «Instagram funziona molto per immagini, abbiamo un grafico ben definito degli interessi degli utenti e il piacere della scoperta si ripropone ogni giorno grazie alle pubblicità e alle persone che gli utenti seguono».

L'e-commerce "non ufficiale" di Instagram

Gli utenti di Instagram di fatto fanno già da tempo shopping su Instagram senza che ci sia un modo ufficiale per farlo. Sull’app i gruppi di cosiddetti “influencers” sanciscono determinate mode popolari, e i ricercatori di Instagram si sono accorti che gli utenti fanno screenshot dei prodotti che vogliono comprare o se li inviano mandandosi da soli un messaggio

I tentativi degli altri social network

Il team di dipendenti che ha seguito il progetto è consapevole che far diventare lo shopping una vera e propria funzione del sito è un piano rischioso. Il problema principale è che finora lo shopping sui social network non ha funzionato bene. Lo stesso Facebook ha tentato più volte di introdurre prodotti di e-commerce, come i bigliettini di auguri per il compleanno degli amici o i “crediti Facebook”, una moneta virtuale da utilizzare per i giochi sul social network.

Di recente Facebook ha presentato Marketplace, una funzione che consente la compravendita di oggetti, che però non ha avuto il successo sperato, dato  che gli utenti hanno cominciato a postare annunci relativi a droghe, prestazioni sessuali e animali esotici.  

Anche Twitter ha fatto il suo tentativo: per oltre un anno ha testato un “pulsante per l’acquisto” , ma il progetto è svanito nel nulla dopo che il responsabile dell’e-commerce della società se n’è andato.

Possiamo citare anche l'esempio di Pinterest che ha investito ancora di più nello shopping permettendo di comprare direttamente sul proprio sito articoli da migliaia di negozi, ma non abbiamo informazioni sufficienti a determinare il successo o meno di questa strategia. Quarles ha detto che Instagram punta a trarre insegnamenti da tutte queste esperienze, soprattutto da quelle della controllante Facebook, che ha già condiviso le sue note sul progetto.

Instagram permette già alle aziende di promuovere i loro prodotti con la pubblicità. La funzione per fare acquisti, però, sarebbe applicata ai normali post pubblicati sull’app, in modo da renderla un’esperienza più naturale per gli utenti. Nonostante le grandi ambizioni in fatto di e-commerce – in cui rientrano l’espansione internazionale e una versione video della funzione – Instagram ha deciso di iniziare a piccoli passi. Al momento la società sta testando la sua nuova funzione con solo 20 marchi, tra cui Kate Spade, J. Crew e Warby Parker, senza trattenere alcuna quota dei ricavi.

J. Crew: il brand è fiducioso del successo del progetto

Per il marchio di moda americano J. Crew, una delle società aderente al progetto e quindi inclusa nei test di Instagram, la nuova funzione colma un vuoto nel settore dello shopping mobile. In primo luogo, il fatto che sia basata sulle immagini,  la rende molto più efficace ad indurre le persone ad acquistare rispetto a quanto avviene su Facebook,  questo a detta della presidente e direttrice creativa di J. Crew Jenna Lyons. La funzione, inoltre, offre l’opportunità di portare il cliente dall’interesse verso un prodotto al suo acquisto, come succede nella realtà, ha detto Lyons. «Per noi il fatto che in passato le persone non potessero fare acquisti su Instagram era una cosa un po’ frustrante», ha aggiunto, «Instagram non è solo diventato un posto dove le persone sono influenzate dai loro amici. Le persone ora entrano nei negozi con il telefono in mano e chiedono: “Ce l’avete questo?”» mostrando ai commessi una foto. Secondo la Lyons il metodo di Instagram è  abbastanza efficace da portarle al sito di J. Crew tanti possibili acquirenti.